Connettiti con noi

Italia

2010 – 2020: Le etichette degli artisti

La creazione e la nascita di tutta una serie di etichette che ruotavano attorno agli artisti è stata uno dei segnali della crescita del genere. Nel corso di questo articolo menzioneremo alcune delle label che hanno fatto la storia del rap in Italia nel periodo in questione.

La creazione e la nascita di tutta una serie di etichette che ruotavano attorno agli artisti è stata uno dei segnali della crescita del genere in questo periodo. Nel corso di questo articolo menzioneremo alcune delle label – create nell’arco temporale 2010 / 2020 – che hanno fatto la storia del rap in Italia.

L’avventura di Tanta Roba

Ad anticipare i tempi come spesso capita fu Gue Pequeno che, assieme a Dj Harsh, fondò nel 2011 la Tanta Roba Label. L’etichetta risulta tutt’ora attiva – senza più Gue a fare da direttore artistico – e trainata dai successi di Madman e Gemitaiz e da una delle esponenti femminili più interessanti del panorama rap italiano come Priestess. Nella label sono transitati tantissimi artisti che poi hanno fatto un exploit gigantesco come Fedez (il primo artista ad entrare in Tanta Roba) e Salmo. Tra gli altri anche Ensi e la Truope d’Elite, vecchio gruppo di Ghali ed Ernia.

La label è ora una delle realtà più solide del panorama rap italiano per due motivi: grazie alla capacità di gestire e puntare su artisti di qualità, e per il modo di interfacciarsi con il mondo delle major, come quando fu siglato l’accordo di licenza avvenuto nel 2014 con la Universal.

Il racconto di DJ Harsh

Abbiamo contattato Dj Harsh che ci ha svelato alcuni retroscena relativi alla sua esperienza in Tanta Roba Label.

«Quest’avventura è nata per passione, venivo dall’esperienza dei mixtape con la serie “HarshTimes” e i “Fastlife” insieme a Guè. Tra le altre cose, organizzavo una serata al Leoncavallo, il “Push it Real”, che è stata una palestra in questo lavoro. Io avevo libertà assoluta, potevo invitare tutti quelli che volevo durante la serata. Proprio per questa esigenza, mi sono avvicinato ad artisti che in primis fossero forti nel live e con alcuni di questi è nata un’intesa, che poi si è concretizzata in un discorso discografico. In quel periodo era legato allo studio in Best Sound. Lì c’era anche lo studio di Ax, dei Dogo: era come se fosse un piccolo polo del rap italiano. Da quel momento ho iniziato a lavorare con alcuni artisti, poi ho cominciato a lavorare nel booking».

Guarda ora  La Bomba – Gué Pequeno & Dj Harsh RIMO DA QUANDO (Harsh Times 2010)


Ho iniziato con l’etichetta, e con il senno di poi potrei dire che siamo partiti abbastanza sprovveduti, ma non mi sarei mai prefigurato un’evoluzione del genere. In quegli anni ho prodotto “Death USB”, poi l’EP di Gem e Mad, “Midnite” e “L’unico compromesso”, “Kepler”. Inizialmente mi appoggiavo a un distributore indipendente, perché la discografia la vedevo come un mostro.
Intorno al 2014, ci siamo avvicinati alle major, perché era necessario un upgrade rispetto al passato. Abbiamo fatto anche la scelta giusta, per includerci nel mercato streaming al momento perfetto.
Rispetto ad allora è cambiato tutto: etichette e booking ora cercano continuamente gli artisti rap, ai tempi era molto più difficile.

E, poi, infine l’aneddoto su Salmo:

«Per farti capire cosa succedeva ai tempi: un giorno Salmo venne in ufficio dopo “Death USB”, mi disse che voleva fare un video con Fabrizio Conte a New York. Io gli scrissi subito su Facebook e lui mi rispose: “Salmo è il mio artista preferito del momento, quando venite?”. È stato un periodo incredibile, forse la mia golden age».

Guarda ora DJ HARSH presenta “ZONA UNO ANTHEM”

La mossa di Tempi Duri

Sempre nel 2011 parte l’avventura di Fabri Fibra e Paola Zukar che fondano la “Tempi duri Records”. Come primo lavoro fu prodotto Entics, con l’album “Soundboy”, seguiti poi dai lavori di Dj Double S  “Lo capisci l’italiano?! Rap Controcultura” e da “Cattivo Mixtape” di Maxi B.

Nel 2012 arrivarono i progetti più attesi: l’album di coppia Fibra – Clementino dal titolo ”Rap Star” e l’album solista dell’artista campano “Mea Culpa” che raggiunse il traguardo del disco d’oro. Negli anni seguenti furono prodotti i lavori di Moreno (Stecca) e dell’ex One Mic Rayden nel 2014, che risulta essere l’ultimo anno di attività discografica della label di Fibra e di Paola Zukar.

Il racconto di Paola Zukar

A questo proposito abbiamo chiesto l’opinione di Paola Zukar per rivivere quell’avventura, che è servita per indicare una via e spianare la strada alle nuove realtà discografiche nate negli anni successivi.

«L’esperienza di Tempi Duri nasce in un momento in cui vi era la fortissima esigenza di far crescere il movimento. Il rap era ancora malvisto nel mainstrem: esistevano solo alcuni esponenti come Fibra, Marra e i Dogo che attiravano da soli tutta l’attenzione. Eravamo già ben consapevoli che sarebbe stata necessaria una scena come la vediamo ora, plurale e variegata, per considerarla appieno “La Scena Rap Italiana”. Per questo motivo tanti artisti hanno provato a fare questo tentativo di creare delle etichette per produrre altri artisti: alcuni esperimenti sono riusciti, altri meno. L’Italia non è un paese particolarmente votato all’imprenditoria; inoltre, all’epoca i tempi non erano ancora maturi e bisognava scontrarsi con tutta una serie di difficoltà più burocratiche che di natura artistica.

Continua ancora la Zukar,

«E’ stato bello finché è durato e credo che comunque abbia generato un’attenzione ed un interesse. Credo, anzi vedo, che qualsiasi attività creata all’epoca sia servita per spianare la strada alle altre etichette venute in seguito che poi sono cresciute e diventate dei grandi management. Questo è stato lo scopo di quando abbiamo iniziato a pensare a Tempi Duri».

Guarda ora Rapstar (Fibra/Clementino) – La Luce

La visione di Roccia Music

Dalle menti di Marracash e Shablo prende avvio un nuovo interessante progetto: si chiama “Roccia Music” e viene fondata nel 2013.  Il roster è subito d’eccezione:  Luchè, Fred De Palma, Achille Lauro, Coco, Geeno, Deleterio, Attila, Marz, Pherro, Tayone.  A cui in seguito si aggiungeranno Sfera Ebbasta, Charlie Charles e Rkomi, dopo l’uscita di Fred de Palma e successivamente di Achille Lauro. Il primo progetto è “Genesi” dove appaiono praticamente tutti i membri della label; successivamente verranno prodotti da Shablo e Marracash alcuni lavori che hanno segnato quest’ultimo decennio discografico, come i primi lavori di Sfera Ebbasta e gli ultimi album di Luchè.  

Il racconto di Shablo

Dal “teaser” di lancio di Roccia Music così Dj Shablo si era espresso così riguardo la nascita della label e dei principi cardine che hanno ispirato queste scelta:

«Quando Marra mi chiamò per questo progetto e mi spiegò cosa aveva in mente ho subito accettato perché penso proprio mancasse in Italia, in questo momento e nel panorama musicale, una struttura come Roccia Music, che non sia legata solo al discorso del business ma che sia appunto uno stimolo grande per gli artisti».

Guarda ora “Roccia Music Teaser”

Abbiamo visto alcuni delle etichette più importanti e sentito le voci dei loro protagonisti. Sono progetti che hanno sfidato le major, hanno scoperto artisti – facendo dell’ottimo talent scout – e che hanno prodotto alcuni dei dischi più importanti del decennio. Queste label hanno spianato, in un’epoca molto meno fertile e propizia, la strada per le nuove realtà degli anni successivi e hanno creato le prime infrastrutture discografiche nel quale un’artista rap ha potuto rispecchiarsi a 360°.

Ringraziamo Paola Zukar e Dj Harsh per la loro disponibilità.

Per rimanere aggiornato su tutte le novità del mondo Urban continua a seguire il nostro magazine.

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter

Popolari

Fedez ha provato a spiegare la sua strategia senza riuscirci

Italia

Nipsey Hussle Nipsey Hussle

Chi era Nipsey Hussle?

Estero

Come funziona un tour europeo?

Italia

Come si ottiene il permesso per un sample?

Italia

Come cambierà la musica con la nuova legge europea?

Lifestyle

Rkomi, ci è piaciuto il disco?

In Evidenza

marracash guerra marracash guerra

La guerra di Marracash

Italia

Fotoromanzo: Capo Plaza

Italia

Connettiti
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter