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Il ritorno di Sfera Ebbasta sarà di nuovo rivoluzione?

Il prossimo disco di $€ ci riguarda tutti. Già in due occasioni il rapper di Ciny ha cambiato il game: le premesse perché accada di nuovo ci sono tutte.

Una domanda difficile da aggirare per molte ragioni. In realtà ne basterebbe una: Sfera Ebbasta, assieme a Charlie Charles, ha portato il rap italiano su un altro livello. Negarlo è come spacciare per scienza una favoletta di comodo. Un nuovo capitolo della storia del rapper più influente degli ultimi 5 anni sul territorio nazionale è per forza di cose un evento a cui prestare la massima attenzione al di là di ogni pregiudizio.

Guarda ora: XDVR RMX

IL RUOLO DI CHARLIE

Il ruolo dello stesso Charlie è motivo d’interesse: il producer sembra essersi ritagliato una nuova dimensione artistica su misura che non conosce recinti. Difficile anche per questo capire quanto del disco di Sfera porterà la firma del beatmaker di casa BHMG. Anche alla voce “cosa” ci sono parecchie incognite: Charlie al beat? Charlie alla direzione artistica? Sarà il tempo a dircelo; in ogni caso, se – come sembrerebbe – Sfera includerà altri produttori nel progetto si potrà già parlare di una piccola rivoluzione nella sua carriera, considerata l’onnipresenza di Charlie nei suoi lavori di spicco precedenti, ma soprattutto il fatto che le pietre angolari delle evoluzioni post 2015 e post- “Rockstar” (soprattutto a livello di suono) le hanno poste insieme. 

Ascolta ora: Rockstar (International version)

TAGLIO COL PASSATO?

D’altro canto è tutto in continua evoluzione, e se è lo stesso Sfera a ricordarcelo in “McQueen” (“C’ho dato pure un taglio col lean”) un massiccio cambiamento potrebbe essere dietro l’angolo. Effettivamente è il momento giusto per dare a una fetta di scena un nuovo metro di paragone su cui impostare il domani.

Marracash con “Persona” ha già alzato l’asticella agli artisti più vicini alla sua proposta musicale e non solo, grazie ad un disco trasversale impreziosito da un valore che va oltre la musica, complice anche il peso storico del suo background. La lista di big in uscita riparte anche da quello. Per i cultori di un certo tipo di rap, probabilmente anche Murubutu e Claver Gold rilasceranno una pietra miliare per chi ricerca specifiche penne. La trap e l’urban hanno bisogno di nuovi obbiettivi e orizzonti. Il bello è che probabilmente Sfera porterà il suo lavoro su altre dimensioni, destinando qualsiasi etichetta (trapper ecc.. ) a nuove torsioni. Forse arriverà perfino a superarle segnando un nuovo rovesciamento nel 2020.  

Sfera Ebbasta e London On Da Track

L’ESTERO

Parlare di trapshit made in Italy è poco azzeccato, ma l’impegno che il rapper metterà nel puntellare la propria estetica all’estero renderà tanto a lui e alla scena intera. $€ è già oltre X Factor e la cornice di rapper per la tv. La sfida è imporre il proprio immaginario oltre ogni confine e senza compromessi, a partire dal lavoro con grandi brand e iniziative che rispolverino il connubio rapper-roots che non muore a nessuna latitudine. 

Last but not least, per l’appunto, c’è da considerare l’invidiabile appeal internazionale costruito negli anni. Sfera è il rapper italiano che è andato più lontano all’estero, ed è lecito aspettarsi una prova di forza in questo senso.

Su una cosa però avevano ragione loro (Sfera e Charlie, ndr): farcela all’estero. Per me era impossibile anche solo pensarci, mi sembrava una perdita di soldi, tempo ed energie. Una cosa inarrivabile. Per Gionata invece no ed è per questo che ce l’ha fatta. 

Marracash, Instagram

Gli artisti internazionali con cui è stato avvistato in studio in questi mesi sono di caratura elevata; e quel “in studio” è da sottolineare, perché attesta un punto d’incontro tra due processi creativi che va ben oltre una sedici mandata oltreoceano per via telematica.

Dopo “Rockstar” le sessioni à la Rich The Kid, incontrato in Germania, si sono moltiplicate, tra artisti urban (come London On Da Track e J Balvin) e dj edm di fama mondiale come Carnage e Steve Aoki. Sono proprio nomi come questi a richiamare stuzzicanti suggestioni: quale sonorità vestirà il rappato del prossimo $€? 

In attesa di scoprirlo, è bene sottolineare la lungimiranza di Sfera nelle scelte artistiche fatte dopo l’ultimo disco, dimostrata non soltanto dai riscontri numerici, ma anche dal posizionamento. Le collaborazioni con J Balvin, Rvssian, o Duki e Khea (argentini conosciuti ormai in tutto il mondo) portate a casa prima di chiunque altro in Italia gli hanno permesso di sondare un mercato ampio e pulsante (quello della musica in lingua spagnola) e di aprirsi una finestra sullo stesso.

Guarda ora: One Million Dollar Baby

Una strategia precisa, probabilmente coadiuvata da Shablo, molto attento alle scene latin, che sembra emergere col senno di poi già nell’ultimo capitolo della sua discografia (“Ricchi X Sempre”, ad esempio).

Guarda ora: Ricchi X Sempre

L’impressione è che lo Sfera del domani si avvicinerà sempre più a Bad Bunny e Anuel, non necessariamente in termini di latin trap. Difficile comunque fare previsioni a colpo sicuro: se Sfera fosse stato così prevedibile nel corso della propria carriera, non siederebbe al tavolo dei top player. 

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