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Alla scoperta di Leon Faun

“Oh cacchio”, l’ultimo brano di Leon Faun, nell’ultimo mese ha ottenuto dei risultati sorprendenti. Ma chi è davvero questo rapper diciottenne che sembra appena uscito da un videogioco?

Una settimana fa un mio amico mi ha inviato un link dicendomi: “Questo tipo è strano, ma spacca”. Mai avrei potuto immaginare che aprendolo avrei scoperto un personaggio incredibile come Leon Faun.

Il brano, che mi ha affascinato fin da subito per la sua proposta innovativa, per la capacità tecnica e per l’immaginario straordinario, s’intitolava “oh cacchio”. Un nome divertente, simpatico, lontano dalla consuetudine e dal canone del rapper medio.

Ma facciamo un passo indietro, perché altrimenti – partendo dall’ultima canzone rilasciata – rischierei di non cogliere nella sua interezza la potenzialità del progetto che “il giovane fauno” propone.

Lyo e le origini

“Leon Faun” è lo pseudonimo di Leòn de la Vallée, un rapper nato a Roma il 7 maggio 2001 e che, da qualche tempo, collabora con Arcade Army. In realtà i più compiaciuti fan-dal-giorno-zero ben sapranno che il ragazzo non si è sempre chiamato così.

Facendo qualche ricerca si scopre infatti che, sotto il nome di Lyo, egli ha pubblicato alcuni brani. Fra questi, in particolare, spiccano “Endless” e “Terabithia”, che già covavano nel proprio grembo il germe dei lavori venturi (la prima canzone addirittura sarà oggetto di una ripresa testuale, mentre la seconda, con il rimando al celeberrimo film fantasy-drammatico, rimanderà all’aspetto più dark e fantasy della sua musica).

È curioso sapere inoltre che Leon Faun ha un legame con un’altra figura particolarmente esuberante, la quale proprio negli ultimi mesi ha avuto un exploit incredibile: tha Supreme.

Quest’ultimo infatti – quando entrambi erano ancora ignoto al grande pubblico – ha addirittura prodotto per Leon un EP (anch’esso intitolato “Endless”) attualmente reperibile su youtube.

Il progetto Leon Faun e le Cronache di Mairon

Se il nome di tha Supreme però non è sufficiente come garanzia di qualità – come è giusto che sia dopotutto -, allora è necessario indagarne un po’ la figura nella sua epifania più recente.

Il cambio di nome arriva il 25 ottobre 2018 con “Animus”, il cui video viene pubblicato come new challenger sul canale YouTube Arcade Army.

Guarda ora: “Animus” di Leon Faun

Da quel momento, Leon Faun ha costruito attorno al proprio personaggio un vero e proprio macrocosmo, elaborando un mondo fantasy e steampunk (Mairon) totalmente frutto della sua mente. “Sembra proprio uscito da “Ratchet & Clank”, o da “Laputa” di Hayao Miyazaki!”, ho pensato quando l’ho visto con quegli occhiali inverosimili nel video di “oh cacchio”.

Ma ascoltando le sue uscite precedenti ho capito una cosa che ho trovato incredibile: la forza della sua proposta è la coesione del progetto che Leon costruisce con una fitta intertestualità. Ogni brano narra infatti la storia di Mairon, la personale “Isola che non c’è” del giovane rapper.

Il primo singolo delle “Cronache di Mairon” è “Horia”, uscito il 28 novembre 2018. Il brano inaugura la storia narrata dal ragazzo (“Ho riaperto gli occhi” dice, “Sono Leon in fauno / in che universo siamo?”), fra citazioni ad Harry Potter, Stranger Things e Narnia.

Ascolta ora: “Horia” di Leon Faun

Fin da subito si sente l’importanza dell’aspetto video, che – nella scena finale – addirittura contiene uno spoiler del brano successivo: “Cioccorane” (questa poi sarà prassi nelle sue pubblicazioni successivi).

Ascolta ora: “Cioccorane” di Leon Faun

È con questa canzone che Leon inizia ad avere successo. La segue, il 6 maggio 2019, il terzo capitolo delle Cronache intitolato “Primavera”.

Ascolta ora: “Primavera” di Leon Faun

Il 12 settembre, esce “Taboo” e infine, il 28 novembre 2019, è il turno di “oh cacchio”, brano che chiude il primo ciclo delle cronache di Mairon. Sono questi due brani quelli più significativi: sia liricamente che da un punto di vista del sound è netta l’evoluzione sia di Leon Faun che di Duffy, che finalmente agiscono in perfetta simbiosi.

E si vede, visti i risultati: ad un mese dalla pubblicazione, “oh cacchio” ha infatti raggiunto e superato il milione e mezzo di visualizzazioni spopolando in rete.

Guarda ora: “oh cacchio” di Leon Faun

In questi due brani, inoltre, è dichiarato esplicitamente il fine evasivo della finzione: “Ma questa vita di provincia mi ha un po’ strozzato / Io nei miei versi vago, sì, nelle vesti del Fauno / Persi a Mairon”, canta in “Taboo”, specificando in “oh cacchio” che la sua testa è “magica” e “naviga in un mare” (con un acuto parallelo con Bill Turner, il personaggio dei Pirati dei Caraibi).

Ora bisogna attendere solo che la sua “testa magica” elabori qualcosa di nuovo, perché di certo il giovane Fauno a portato l’attenzione di YouTube e del pubblico del rap su Mairon e sulla sua abilità di menestrello del ventunesimo secolo.

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