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2010-2020: Mtv Spit e il rap in televisione

Dopo i fasti del 2theBeat che nel 2004 contribuí a riaccendere la luce sul rap italiano attraverso il freestyle, una trasmissione televisiva, dal titolo di “Mtv Spit”, riaccese l’attenzione su uno degli aspetti fondamentali del genere.

L’inizio di tutto

Per molti è stato il primo approccio, il primo punto di contatto, il rito di iniziazione con il mondo rap: parliamo del freestyle.

Che ciò avvenisse in piazza, nei sedili posteriori dei bus notturni o fuori da un locale dopo una serata non è così importante. Quello che è chiaro è che improvvisare delle rime è stato l’inizio di un percorso per molti: da lì montava infatti la passione per il rap e la consapevolezza di avere “della stoffa” per questo genere. Per tanti è stata una palestra a cielo aperto che ha permesso di affinare la propria tecnica, forgiare il proprio stile e stringere nuove amicizie.

Molti ci hanno costruito una carriera partendo da lì per poi prendere altre strade, altri hanno costruito la propria identità artistica senza mai abbandonarlo. La passione di sfidare il proprio avversario accendeva la competizione; allo stesso modo, per tanti altri, il freestyle era un modo per passare il tempo in allegria sparando una rima dopo un’altra.

Guarda ora ENSI – FRED DE PALMA – SHADE ” FREESTYLE LAVANDERIE RAMONE”

La sfida di Mtv Spit

Nel 2012 creare una trasmissione televisiva fondata sul freestyle era un modo per certificare l’importanza e il ruolo che questa disciplina riscuoteva nell’ambiente e che mobilitava – nei contest di tutta Italia – tantissime persone. A Marracash fu dato il compito di condurre una trasmissione che durò per sole – ma intense – tre stagioni. Nella prima puntata – quella pilota – furono riuniti i nomi di punta del freestyle:

Clementino
Dank
Dari MC
Ensi
Fred De Palma
Kenzie
Kiave
Loop Loona
Moreno
Nitro
Noema
Rancore

Il format era abbastanza semplice: sul ring si sfidavano i due rapper per un tempo predefinito,su dei temi d’attualità suggeriti da dei video o da delle immagini mandate simultaneamente la sfida. Il vincitore della battle era deciso dalle votazioni dei vari giudici, che, oltre ad emettere il giudizio finale, erano chiamati ad esprimere un parere sulla performance dei due sfidanti.

Tra i tanti già noti e affermati, Mtv Spit fu l’occasione per scoprire nuovi talenti che poi si affermarono ben oltre il freestyle: parliamo di Rancore e Nitro, di Shade e Fred De Palma. Proprio i due torinesi colpirono il pubblico a suon di punchlines e riferimenti ironici, che li portarono, assieme a Nitro – arrivato in finale ben due volte – ad essere autentici mattatori del programma. Shade vinse la seconda edizione in un grande scontro con Nitro, mentre Fred arrivò semifinale nella prima edizione (battuto dall’autentico mostro del gioco Ensi) e ad un passo dal traguardo nella seconda.

L’opinione di Fred e Shade

Sulla partecipazione al programma di sono espressi i due rapper torinesi che hanno ribadito alla nostra redazione l’importanza di aver incrociato nel proprio percorso MTV Spit.

«Di MTV Spit ricordo che non avevo paura di dovermi scontrare con i mostri sacri del freestyle, anzi non vedevo l’ora, arrivavo dal nulla e non ci volevo ritornare» questo ci ha detto Fred De Palma, raccontandoci la voglia e l’ambizione che hanno caratterizzato la sua esperienza.

Dello stesso avviso Shade, che ci ha raccontato del suo approccio al programma e della soddisfazione di vedere uno spazio televisivo dedicato al freestyle dove potersi esprimersi in totale scioltezza.

«Dopo anni di battle per strada e nei locali più marci d’Italia, avevamo ottenuto finalmente il nostro spazio in tv senza cambiare di una virgola il nostro modo di fare freestyle. La vera vittoria è stata questa».

Dopo l’exploit e la rilevanza del 2TheBeat, Mtv Spit contribuì a riaccendere l’attenzione per il freestyle per diversi anni. Ora, a parte il sempre verde Tecniche Perfette – giunto addirittura alla sedicesima edizione – e il recentissimo Mic Tyson, organizzato da Nitro e Dj Ms, che ha ottenuto dei grandi risultati, questa disciplina sembra godere di meno esposizione rispetto al passato. Un vero peccato.

Tuttavia, anche lontano dai riflettori, il freestyle sopravvive nelle serate di piazza, nelle centinaia di contest sparsi in tutta Italia e nei momenti live di alcuni artisti che continuano a portarlo avanti. Perché di moda o meno, anche se meno appetibile per le nuove generazioni di rapper, è da lì che spesso è cominciata la passione per il rap: ed è un fuoco molto difficile da spegnere.

Guarda ora Freestyle Fred De Palma & Shade at No Name

Ringraziamo Fred De Palma e Shade per la loro disponibilità.

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