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Esistono limiti da non superare in un dissing?

Il dissing, che piaccia o no, è un elemento saliente del genere hiphop. Che sia più o meno violento ed esplicito, velato o canzonatorio, il dissing genere un altissimo interessa tra il pubblico.

Il dissing, che piaccia o no, è un elemento saliente del genere hiphop. Il termine diss appare per la prima volta in un brano di LL Cool J dal titolo “I Can’t Live Without My Radio” nel lontano 1985.

Il “beef” fra due artisti a suon di rime al veleno esiste dunque ormai da tempo ed è sempre più ricorrente. Che sia più o meno violento ed esplicito, velato, canzonatorio o palesemente fake, il dissing genera un altissimo interesse tra il pubblico.

Lo scontro fra rapper infatti fa ottenere promo e hype agli artisti coinvolti. Tutti sono consapevoli di questo fatto e, infatti, si calca molto spesso la mano, soprattutto nell’era dei social. Il pubblico si frega le mani quando due artisti entrano in rotta di collisione: vogliono vedere il sangue. Sono i primi a fomentare i due contendenti nell’aprire uno scontro o suscitare il classico botta e risposta.

Ascolta ora Eminem – “KILLSHOT”

Esiste un limite?

Ma c’è un limite morale nel dissing? Si può dire tutto quello che si vuole al proprio avversario con l’idea di fare più male possibile?

Teoricamente non vi è alcun limite. Tuttavia, analogamente a quanto avviene in molti sport di combattimento, dovrebbero esistere alcune mosse proibite: i cosiddetti “colpi bassi” o “colpi sotto la cintura”, come nel pugilato. Per questo motivo utilizzare un’invettiva razzista contro un avversario o una frase discriminatoria sarebbe da evitare.

Il dissing è interessante e riuscito quando è sagace, quando mette a nudo la debolezza dell’avversario senza bisogno della diffamazione gratuita o di riferimenti a temi delicati come una malattia. Questo è accadduto in “Hit ‘Em Up” 2Pac, dove “Makaveli” fa un pesante riferimento alla malattia di Prodigy dei Moob Deep (morto poi all’età di 42 anni); o nel caso più recente di Eminem quando, nel corso di “Fall”, si rivolge con un termine omofobo nei confronti di Tyler, The Creator.

«Cos’è il beef? Il Beef è quando hai bisogno di due pistole per riuscire a dormire. Beef è quando tua madre non è al sicuro per strada».

The Notorious B.I.G. – What’s Beef?

La storia dei dissing ha dimostrato che si tratta spesso di una lotta senza esclusioni di colpi, tuttavia è pieno di esempi, anche nel nostro paese, di scontri a suoni di rime che hanno colpito e ridicolizzato l’avversario senza bisogno di ricorrere a questi “colpi bassi”. Insomma, l’auspicio è che si rimanga sempre nei confini dell’arte, pur mantenendo alto il livello della sfida e della competizione.

Ascolta ora 2Pac “Hit ‘Em Up”

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