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Dentro la testa di Jake la Furia

Che cosa faremmo se fossimo nella testa di Jake la Furia?

L’ultimo disco ufficiale di Jake la Furia è datato 2016. Il titolo era “Fuori da qui” e da quel momento è partita una nuova vita artistica per il rapper milanese.

E pensare che il primo singolo “El Chapo” seguito da “Testa o croce” con Egreen e soprattutto “Ali e radici” con Fabri Fibra avevano fatto presagire ad un album con una direzione ben precisa, diversa da quella che poi prenderà Jake negli anni anni a seguire. All’epoca dell’uscita di quei pezzi molti fan avevano infatti rivisto il “La Furia” che aveva conquistato tutti: quello dal flow spietato e incalzante, quello che lo aveva fatto incoronare come uno dei migliori rapper della storia del rap italiano e che, secondo molti, aveva avuto le sue performance migliori in “Penna Capitale”.

Ascolta ora Jake La Furia – Testa O Croce ft. Egreen

Cambio di direzione

Invece la seconda metà del disco aveva preso una piega diversa da quella che aveva fatto immaginare dalle prime anticipazioni. Il primo seme in tal senso era stato proprio gettato nell’album “Fuori da qui” all’interno della traccia “Me gusta” con la collaborazione di Alessio La Profunda Melodia. Inizia da quel momento – complice il successo di quella canzone – una nuova vita artistica per il rapper milanese che da lì in poi punta tutto sull’uscire attraverso singoli e sul genere reggaeton.

Il successivo singolo “El Party” sempre col feat Alessio La Profunda Melodia segna un successivo capitolo del nuovo Jake: la traccia sfonda in radio ed è una delle canzoni di punta dell’estate 2017. Allo stesso modo l’anno successivo, sempre nel periodo estivo, Jake uscirà con la traccia “Bandita” e quest’anno con il pezzo “6 del mattino” in collaborazione con Roberta Branchini.

Ascolta ora Jake La Furia – El Party ft. Alessio La Profunda Melodia

Quale futuro?

Difficile prevedere a questo punto cosa passa nella testa di Jake. Si tratta di un artista che negli ultimi anni ha preso delle scelte spiazzanti che sono difficili da prevedere. Negli ultimi tempi ha affiancato le uscite reggaeton ad una serie di pezzi che l’hanno riportato sul binario del rap più classico. Facciamo riferimento a “Più forte di Me” feat Nerone, alla traccia “F.A.K.E”. con Marracash sulla produzione di Don Joe e poi all’ultima “0 Like” nell’album “Mattoni” di Night Skinny. Comunque sempre troppo poco per quello che ci si aspetta da lui rispetto a quello che potrebbe dare ancora per il genere.

Delle sue rime ne abbiamo ancora bisogno. La sensazione di quanto si pensa a Jake La Furia è la stessa di quando si pensa ad un fuoriclasse del calcio che, nel momento di maggiore maturità, decide di andare a giocare fuori dai maggiori campionati europei. Se potessimo prendere le leve di comando della sua direzione artistica , ovviamente, ambiremo a creare un lavoro che punti tutto sulle rime e che ci restituisca, ancora una volta, il Jake che ci ha fatto innamorare del rap italiano.

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